MI HAI FATTO UNA FOTO?

"Sì certo, mi piacevi talmente tanto che ho deciso di fotografarti" Secchi, chiari, decisi, senza ne se ne ma e soprattutto senza scusarti, le scuse mettono sempre in scomode posizioni di sottomissione verso l'interlocutore, che poi, se decidi di far contare le tue ragioni, non ci sta niente da fare, ti sei scusato e quindi hai torto.

Questo vale per qualsiasi fotografia di strada, ma è un esempio molto semplice, privo di variabili, fatto giusto per dire che non bisogna mai scusarsi quando si fa una foto a qualcuno in un luogo pubblico, non stiamo facendo una cosa sbagliata, chi lo crede è solo un ignorante, e per quel che ci riguarda, spesso non merita nemmeno la nostra attenzione, è difficile convincerlo del contrario e per litigare c'è da valutare se la foto ne valga davvero la pena, altrimenti è meglio cancellarla, e a quel punto non è più un tuo problema, se continua a discutere, con un bel sorriso gli si fa presente: "adesso non è più un mio problema, arrivederci" sempre in maniera cordiale ed educata e si va via.
Adesso però, non voglio andare avanti con il solito bla bla bla, controproducente, sulle varie reazioni, parlerei solo per mie esperienze personali, ne ho fatte parecchie, ma non le ho fatte tutte, ogni persona è differente, quando andiamo in strada non abbiamo una sfera di cristallo, si può intuire una reazione, anche provocarla, ma non si è mai certi che questa si verifica, quindi in questo articolo, voglio procedere in maniera inversa, senza dare un manualetto della risposta perfetta, non esite, voglio però scrivere per i fotografati e non per i fotografi, almeno per questa volta.

-Mi hanno fatto una foto?
-Perchè ha scelto proprio me?
-Cosa ho di diverso?
-Dove andrà a finire questa foto?
-Ma sarà un maniaco o un pedofilo?

Queste sono le principali domande che ci facciamo, quando un perfetto sconosciuto ci fa una foto, per rispondervi useremo il Rasoio Di Occam, un principio metodologico espresso dal filosofo William of Ockham nel XIV secolo. Questo principio, ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno, nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano necessarie per spiegare un dato fenomeno quando quelle iniziali siano sufficienti.
Quindi quando veniamo fotografati, andiamo a cercare sempre la risposta più semplice, senza finire a farsi dei film thriller o addirittura horror.

Perciò:

-Mi hanno fatto una foto?
Devi essere contento per questo, una persona ha scelto proprio te, perchè dovrebbe farti del male con una foto? Come? Già hai visto quel film!
-Perchè ha scelto proprio me?
Magari stai facendo qualcosa di interessante, sei un tipo, magari potresti essere anche bello per qualcuno
-Cosa ho di diverso?
E niente! Cosa vuoi avere di diverso? Forse sei ben vestito, hai un completo originale, un portamento unico, ricordi un personaggio di un film, o un attore, un protagonista di un racconto, o di una fiaba. Non è quel neo sulla guancia, o quell'impercettibile brufolo sul mento, chi ti ha fotografato, lo fa perchè ammira la tua essenza
-Dove andrà a finire questa foto?
Un giornale, Facebook, una galleria privata, un libro, una mostra. O magari non andrà mai a finire da nessuna parte, ci sei rimasto un pò male, vero!
-Ma sarà un maniaco?
Devi sapere, che i maniaci o i pedofili sono tutti fuori e aspettano che tu esci di casa, vogliono fotografarti... Scusa! Ma questi maniaci o pedofili senza rischiare di essere colti con le mani nel sacco, non fanno prima a scaricare il selfie che ti sei fatto e che hai caricato su Facebook prima di uscire di casa? A voi genitori, volete tenere lontani i vostri bambini dagli orchi? Evitate di mettere le foto dei vostri figli su facebook, perchè un pedofilo, non uscirà mai di casa con una macchina fotografica per fotografare tuo figlio, fa prima a cercare tuo figlio nel web, visto che lo metti su Facebook. La storiella del maniaco o del pedofilo al parco armato di macchina fotografica è soltanto cinema.

Ok, il mondo non è tutto rosa e fiori, ci sono le cose brutte, ma spesso vengono collegate ad atteggiamenti positivi e perchè dunque scattare una foto dovrebbe essere una cosa negativa?
Sì se sei un fuggitivo, non ti vuoi far riconoscere, o sei in giro con l'amante, puoi avere le tue sacrosante ragioni, parlane con il fotografo, senza fare scenate e piazzate, qualcuno potrebbe notarti lo stesso o proprio perchè ti sei messo ad urlare contro al fotografo. Però se non è il tuo caso, ringrazia che ti hanno scelto per farti una foto, la positività prima di tutto.

Ma ci sono le leggi
Certo che ci sono, ma devi sapere che come tutelano il fotografato tutelano anche il fotografo, e se il fotografo con la sua foto non ti reca un danno palpabile e materiale, va da se che in questo caso tuteleranno il fotografo. Vai tranquillo! Nessuno userà la tua immagine per qualche pubblicità, e se lo faranno, è probabile che dopo la foto ti venga chiesto di firmare una liberatoria.

Vorrei concludere dicendo che un uomo con la macchina fotografica in un luogo pubblico non è un mostro, probabilmente è una persona con una grande sensibilità, e usa il mezzo fotografico per esprimere i suoi concetti... Lasciate i mostri ad Hansel and Gretel per una volta, vivete sereni

 

Salvatore Matarazzo Photographer - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - P.I: 02085130462
Copyright © 2016 - Viareggio -  Quartiere Anna Frank 52 - 55049

Realizzato da Soluzione Web